Gianmarco Di Paola
Gli anni dal 2007 al 2010 sono stati i migliori da un punto di vista agonistico, per me ed il mio rivale, ma soprattutto inseparabile amico e compagno di squadra Laser Francesco Asaro. Da un decennio ci allenavamo insieme, a partire dal periodo Optimist fino a sbarcare sul Laser 4.7. Eravamo ormai pronti per affacciarci alle competizioni Internazionali di massima scala. Nel 2007, dopo un 4° posto under 15 nell'Europa Cup di Hvar (Croazia) partecipai al mio primo Campionato Europeo che si tenne a Dún Laoghaire in Irlanda, poi nella stessa estate arrivai 10° al Campionato di Distretto (Italiano) di Lignano Sabbiadoro. Nel 2008 io e Francesco ci qualificammo e partecipammo al nostro primo Campionato del Mondo che si tenne a Trogir, una splendida località croata. La spedizione iridata era capitanata dai mitici "Manuel e Pierluigi" che a bordo della Volvo XC90 di mio padre ci portarono fino in Croazia. Nel 2009 avvenne la consacrazione definitiva: entrai di diritto nella Squadra Nazionale Italiana di Laser 4.7 essendo entrato nella Top 10 overall della ranking list nazionale e sul podio della categoria under 18. Sistematicamente venivo convocato ai raduni federali che si tenevano a Riva del Garda, sull'omonimo lago, in preparazione alle competizioni internazionali di quell'anno. Sicuramente l'esperienza più bella fu la partecipazione al Campionato del Mondo che si tenne a Buzios, in Brasile. Le speranze di fare un buon piazzamento erano molte, in una prova con vento forte rischiai addirittura di arrivare 2°, ma per il resto della settimana le condizioni di vento leggero/assente compromisero il risultato. Simile fu anche l'andamento del Campionato Italiano di quell'anno. Dopo sei giorni di regate strepitose nelle acque di Trapani, che si tennero in tutte le possibili condizioni di vento (anche leggero), ed in cui riuscii anche a fare un 1° di giornata, ero 3° nella classifica generale provvisoria. L'ultimo giorno di regata due prove "forzate" dal Comitato di Regata, con una media di 3,5 nodi di vento, fecero sfumare l'obiettivo podio. Si sa che a Vela Viva siamo guerrieri e tutti imbattibili solo con vento forte! Nel 2009 vinsi anche il titolo regionale della IV zona (sia assoluto che under 18) con Francesco in 2° posizione ed il mio allora "fratellino" Leonardo, attualmente un po' cresciuto e diventato allenatore degli Optimist, sul podio under 15. Negli anni a seguire ci fu il passaggio diretto in Laser Standard, saltando la tappa Radial, in cui nonostante il mio scarso peso riuscii a vincere svariati titoli zonali sia under 19 che under 21 gravitando attorno al podio overall. Con l'inizio degli studi universitari purtroppo sono stato costretto ad allontanarmi dal fantastico mondo della vela e dalla famiglia di Vela Viva. Nel 2014, tra un esame di Medicina e l'altro in quel di Siena, partecipai dopo anni di stop ad una zonale organizzata proprio dal nostro amato Circolo, si trattava della mia prima regata in Radial ed una delle poche occasioni in cui utilizzai quel tipo di vela su un Laser. Nello stupore generale (compreso il mio) vinsi quella regata proprio in casa : fu festa! Colgo l'occasione per ringraziare TUTTE le persone di Vela Viva che da quando ero bambino con passione ed affetto hanno contribuito alla mia crescita, sia personale che come velista, in particolare mio padre Pierfrancesco. Spero, dopo aver ultimato i miei studi universitari, di poter tornare a frequentare assiduamente Vela Viva, non solo come velista ma magari anche sotto altre vesti. Gianmarco Di Paola
Francesco Asaro
Questi ultimi dieci anni di storia di Vela Viva hanno accompagnato indissolubilmente la mia crescita come uomo, essendone stato proprio il circolo per gran parte teatro. Già il 2008, primo anno di questo decennio che ora va per concludersi mi porta alla mente l’eccezionale esperienza del Mondiale Giovanile Laser 4.7, affrontato come sempre al fianco di Gianmarco. Momenti bellissimi come tutti quelli che hanno segnato la parte finale della carriera in Laser 4.7, finita poi nel 2009, anno in cui entrambi abbiamo stazionato nella top-15 della ranking nazionale e conquistato i due gradini più alti del campionato regionale. Finiti gli anni spensierati del Laser 4.7 e del Liceo, sono sopraggiunti quelli più impegnativi del Laser Standard e dell’università, impegni che mi hanno portato a Napoli, ma senza separarmi da Vela Viva, dove invece ho iniziato l’attività di istruttore, al fianco del mitico Manuel. Sportivamente parlando gli anni in Standard non sono stati da meno, ma ugualmente ricchi di soddisfazioni, in particolare nel 2012 ho centrato diversi podi U21 nel circuito nazionale, vinto il campionato regionale (Cam- pania) e chiuso nella top-15 della ranking nazionale. Negli anni a seguire il carico universitario si è fatto sempre più pesante e questo ha portato sia me che Gianmarco alla, credo saggia, decisione di dare precedenza agli studi. Ad ogni modo, tra un esame e l’altro ho trovato il modo di intraprendere un’ulteriore nuova esperienza, quella da allenatore iniziata, anche questa, proprio sotto l’egida di Vela Viva. Avvicinandoci alla fine di questo decennio, il 2015 vede la neo-squadra Optimist di Vela Viva ai Campionati Nazionali Giovanili con ben quattro selezionati su sei. Successivamente conclusa la prima parte degli studi universitari, il proseguo magistrale mi porta sul lago di Como lontano da Vela Viva, dove però ho modo di mettere in pratica tutti gli insegnamenti raccolti in tanti anni di vita al circolo. Qui alleno la squadra Optimist della Lega Navale Italiana di Milano, la seconda sezione più antica d’Italia. Gli ultimi due anni di questo decennio, segnano la chiusura di un ciclo anche per me. Oggi scrivo a pochi giorni da un mio traguardo personale importantissimo e guardando indietro mi è impossibile non riconoscere quanto Vela Viva sia stata parte integrante di tutto ciò e non posso far altro che dire: “Auguri e grazie Vela Viva, che i prossimi dieci possano essere ancora più luminosi per entrambi”.
Alessio Napoleone
Ho la fortuna di avere un padre che sin da piccolo mi ha trasmesso la passione per la vela. Sono nato e cresciuto nel Circolo Nautico Vela Viva, dove appena raggiunta l’età minima per salire su in barca, ho avuto la mia prima esperienza nel modo della vela su un Optimist, che mi ha insegnato molto, sia in termini di tecnica che di esperienza e pochi mesi di allenamento sono stati sufficienti per regalarmi le prime emozioni in regata. Pian piano, affinando le tecniche con il mio allenatore Manuel Di Russo, ho raggiunto buoni risultati in diverse regate sia zonale che nazionali, ricordo in particolare la prima vittoria in una zonale a Formia al mio debutto nella classe Laser 4.7, oppure il primo campionato nazionale a Trieste in 4.7, dove il primo giorno addirittura ero terzo. Vela Viva ha anche permesso di avvicinarmi ad altre tipologie di barche e di darmi poi la possibilità di capire quale fosse quella che mi trasmettesse più emozioni. Il Circolo mi ha anche permesso di trovare una grande famiglia che mi ha aiutato a crescere anche caratterialmente e di affrontare le difficoltà della vita. Grazie a Manuel Di Russo e alla mia famiglia e a tutti quelli che fanno parte di Vela Viva che con grandi sacrifici, rendono possibile di continuare il mio sogno!
Michela Rinaldi
In occasione del trentennale di Vela Viva ho scritto questo intervento sulla mia esperienza personale in Optimist. C’è tanto da racconta- re ma io vorrei parlare della mia doppia vitto- ria del campionato zonale. Tutto parte dalla forza di volontà e dall’amore che ho apertamente dichiarato a questa mia passione, impegnandomi, provando e riprovando, mettendoci sempre tutta me stessa, allenandomi seriamente con l’obiettivo di portare grandi risultati in questo piccolo circolo, con la convinzione di riuscire ad ottenere titoli sempre più importanti. Come ha detto il mio primo allenatore per me le onde non sono mai troppo grandi o troppo piccole, il vento non è mai troppo for- te o troppo debole, la barca e la randa non sono mai troppo belle o troppo brutte per uscire in mare e gareggiare senza mai arrendermi. Bisogna essere determinati e convinti e soprattutto bisogna divertirsi se si vuole arrivare davvero in alto.
Luca Rinaldi e Jacopo Fiorentino
Il 25 Agosto del 2014, con il Campionato Giovanile in Doppio organizzato a Formia, iniziò ufficialmente la nostra esperienza in doppio. Di noi, Jacopo era già andato per diversi anni in Rs Feva e in 420, mentre Luca con il Feva ha avuto la prima esperienza su una barca doppia, che è stata di grande aiuto, dopo 5 anni passati in barca da solo in Optimist. E’ stata la barca che ci ha permesso di sperimentare l’essere in barca in due persone anziché da soli. Subito dopo, siamo passati ad una classe nuova, totalmente diversa dalle derive classiche: il 29er. Il primo anno è stato infatti molto difficile per entrambi, alla ricerca del difficile equilibrio, su una barca con pochissimo volume, che da ferma fatica a galleggiare, ma con il passare del tempo abbiamo acquisito sempre più fiducia e sicurezza, fino a condurre la barca anche con venti forti con velocità di poppa anche di 16- 17 nodi! Dopo 3 anni e mezzo di esperienza, possiamo dire che tutto ciò è stato possibile sicuramente grazie al circolo Vela Viva, che ha puntato molto sulla classe, 2014 ma soprattutto grazie al nostro allenatore Gianluca Barbato, che ci ha permesso di conoscerla ed allenarci su un barca che fino al 2014 era sconosciuta nel nostro piccolo grande circolo. Ad oggi siamo felici della nostra esperienza e tornando indietro, faremmo tutto, senza cambiare nulla.Luca Rinaldi e Jacopo Fiorentino Primo equipaggio di skiff giovanile della storia del Circolo Nautico Vela Viva
